Calendario

maggio
lu ma me gi ve sa do
30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3

>>>>> Torna alle scelte rapide

Preferenze di visualizzazione

Seleziona lo stile di visualzzazione:

Espandi

|

A |

 A

|

Mappa

>>>>> Torna alle scelte rapide


 

Sei in: Home > Ambiente > Agenda21

Agenda 21

Data l'impossibilità di definire politiche valide per tutte le realtà territoriali, per perseguire la sostenibilità è necessario che a livello locale siano messe a punto strategie mirate, legate inscindibilmente alla storia dei luoghi e adeguate alla risoluzione dei problemi specifici del singolo contesto. La pubblica amministrazione locale, vicina ai problemi tanto da comprenderne inequivocabilmente la specificità e l'urgenza, può essere considerata come il soggetto più idoneo a promuovere iniziative efficaci, coadiuvata dagli attori sociali (cittadini, associazioni, imprese) col ruolo di partner attivi.

Un'Agenda 21 Locale può essere dunque sinteticamente descritta come uno sforzo comune per raggiungere il massimo consenso tra tutti gli attori sociali in merito agli obiettivi di sviluppo sostenibile da perseguire e alla conseguente definizione ed attuazione di un Piano d'Azione.

Si tratta dunque di un percorso che nasce da una scelta volontaria e condivisa tra più attori locali, che deve servire a esplicitare e condividere obiettivi di sviluppo sostenibile, verificare la loro credibilità e desiderabilità, e tradurli quindi in una strategia integrata, a sua volta articolata in linee d'azione concrete che consentano di conseguire gli obiettivi assunti con il coinvolgimento attivo e volontario di tutti i soggetti interessati (attori economici e sociali, cittadini singoli, associazioni no profit, ecc.).

Il processo

All'interno del percorso di Agenda 21 Locale sono individuabili sette fasi principali: 

  • l'attivazione del processo,
  • il coinvolgimento del pubblico e dei partner,
  • la predisposizione del quadro diagnostico,
  • l'individuazione delle priorità e la definizione degli obiettivi,
  • la costruzione del Piano d'Azione ambientale,
  • la sua adozione,
  • l'implementazione del piano seguita da monitoraggio e valutazione dei risultati finalizzati alla sua revisione.

Il corretto svolgimento di queste operazioni si fonda sull'ampia partecipazione al percorso tanto del personale dell'amministrazione pubblica quanto dei rappresentanti (stakeholders) di tutti i settori della comunità locale, che lavorano, suddivisi solitamente per gruppi di lavoro tematici o territoriali, nell'ambito del Forum di Agenda 21.

Partendo dalle informazioni contenute nel quadro diagnostico, i gruppi di lavoro giungono alla redazione di un piano contenente gli interventi necessari al perseguimento di uno sviluppo sostenibile della comunità (il Piano d'Azione), che scaturisce dalla concertazione dei vari rappresentanti in merito a obiettivi, mezzi d'azione, criteri di valutazione.


L'esito di una buona esperienza di Agenda 21 non è però solo il Piano, ma soprattutto l'avvio di un percorso consapevole di miglioramento della qualità dell'ambiente urbano, dove ad azioni promosse e direttamente attivate dall'autorità locale si affiancano azioni e programmi avviati su base volontaria da attori sociali ed economici, secondo principi di cooperazione e di integrazione. Tale risultato si misura essenzialmente nel grado di consapevolezza raggiunta dagli amministratori e nel livello di attenzione e sensibilità degli amministrati, nella partecipazione effettiva dei cittadini e delle loro rappresentanze alla progettazione dell'ambiente in cui vivono, nei meccanismi di confronto innescati fra priorità diverse e differenti ipotesi di intervento, gestione, governo delle risorse pubbliche.

Requisiti minimi e fattori di successo

Queste le principali componenti del processo di Agenda 21 secondo il modello proposto da ICLEI-International Council for Local Environmental Initiatives:

  • il coinvolgimento dei diversi attori
  • la volontà e motivazione del governo e delle strutture pubbliche locali
  • la struttura di forme di progettazione partecipata, come il Forum, per definire le definire le risorse che ogni parte può mettere in gioco, individuando anche gli eventuali conflitti tra interessi diversi
  • la consultazione permanente, per individuare le domande e le disponibilità e di creare le migliori condizioni per l'attuazione del Piano d'azione locale
  • la disponibilità di informazione e l'attività di diagnosi: l'audit e la redazione del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente e della sostenibilità, servono a costruire, attraverso indicatori appropriati, la base su cui sviluppare la costruzione delle strategie
  • la visione strategica e i Target
  • la costruzione di un Piano d'azione integrato, da attuarsi sulla base del principio di sussidiarietà
  • la capacità di attuazione e di monitoraggio, definendo scadenze e responsabilità, dotandole di risorse finanziarie e strumenti di supporto, integrandolo nel sistema della programmazione locale. La comunicazione verso l'esterno e il mantenimento di procedure di controllo permanente sull'attuazione e sull'efficacia del Piano d'azione locale si possono realizzare mediante la redazione di periodici rapporti.

Per le informazioni, gli orari e i contatti utili dell'Ufficio clicca su Uffici e servizi nel menu Risorse correlate.

Per leggere i Rapporti sullo Stato dell'Ambiente, il Rapporto sulla Sostenibilità, il Piano d'azione locale ed altri documenti clicca su Documenti nel menu Risorse Correlate.

>>>>> Torna alle scelte rapide