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La natura

La componente naturalistica costituisce una parte del sistema ambientale dell’Arno estremamente diversificata in termini numerici e qualitativi, in relazione alle differenti tipologie ambientali che si possono ad oggi incontrare lungo il Fiume e le sue pertinenze.

Rispetto agli ambienti originari, l’uomo ha da tempi remoti apportato modifiche assai profonde che hanno avuto la conseguenza di determinare una perdita generale di naturalità ma anche un aumento della varietà ambientale, attraverso la presenza di varie fasi di degradazione dei biosistemi climax.

Le situazioni che quindi, attualmente, si possono riscontrare sono assai varie e rappresentano, anche a breve distanza tra loro, differenti stadi evolutivi (sia per la vegetazione, sia per la fauna, sia per le caratteristiche fisiche) di una naturale riconquista da parte delle componenti vegetale ed animale del Fiume e delle aree circostanti. Il grado di diversificazione e di naturalità dei diversi tratti è correlato, in linea di massima all’entità, alla tipologia, alla frequenza ed alla distanza temporale delle modificazioni portate dall'uomo.

 

 

Volatili sull'Arno
Foto di F. Pieri

Nello Studio di fattibilità del Parco fluviale dell’Arno sono stati definiti una serie di habitat, o meglio, di unità fisionomiche che caratterizzano le aree oggetto del presente lavoro ed alle quali possono essere associate in modo reale o potenziale le diverse specie faunistiche. Complessivamente ne scaturisce un ecosistema che benché fortemente disturbato da elevati livelli di antropizzazione presenta innumerevoli situazioni di interesse. Fra queste sicuramente alcune fra le “garzaie” più importanti del Centro Italia, autentici pezzi di Savana in mezzo alla città.

 

 
In particolare risultano di grande interesse le specie ornitiche su cui è stato svolto un accurato censimento in collaborazione con la LIPU che ha evidenziato sorprendenti risultati in termini di abbondanza e rarità delle specie presenti. Ulteriori contributi sono stati raccolti per anfibi, rettili e pesci. I diagrammi sottostanti riportano alcuni elementi di sintesi:

 

Numero di specie di Rettili rilevate, divise per Ordine: ripartizione tra specie autoctone, autoctone protette ed esotiche
Numero di specie di Rettili rilevate, divise per Ordine: ripartizione tra specie autoctone, autoctone protette ed esotiche
Grafico: Pesci Ossei presenti in Arno: distribuzione per Famiglia e numero di specie (alloctone, autoctone non protette e protette)
Pesci Ossei presenti in Arno: distribuzione per Famiglia e numero di specie (alloctone, autoctone non protette e protette)
Settori di rilievo della fauna ornitica lungo l’Arno e loro numerazione
Settori di rilievo della fauna ornitica lungo l’Arno e loro numerazione
Uccelli: suddivisione in Ordini relativamente alla presenza di specie protette, non protette e d’origine alloctona
Uccelli: suddivisione in Ordini relativamente alla presenza di specie protette, non protette e d’origine alloctona
Indice di Valore Avifaunistico per le diverse tratte di Arno analizzate
Indice di Valore Avifaunistico per le diverse tratte di Arno analizzate

Sugli uccelli è stato anche sviluppato un indice di valore avifaunistico indicativo di rarità ed abbondanza delle specie censite

Numeri di sintesi sulle specie di anfibi, uccelli, crostacei e pesci presenti lungo l’Arno
Numeri di sintesi sulle specie di anfibi, uccelli, crostacei e pesci presenti lungo l’Arno

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