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I compiti

Compiti e funzionamento della Provincia sono disciplinati dal Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con il Decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000.
La Provincia, dice l'art. 3 del Testo unico, è ente locale intermedio tra Comuni e Regione, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo. Ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa e amministrativa, nonché autonomia impositiva e finanziaria.
È titolare sia di funzioni proprie che di quelle conferite con legge dallo Stato e dalla Regione. Quest'ultima organizza l'esercizio delle funzioni amministrative a livello locale attraverso i comuni e le province. Comuni e Provincia concorrono alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato e della Regione e provvedono alla loro attuazione.
Le funzioni della Provincia sono (art. 19) quelle di interesse provinciale che riguardino vaste zone intercomunali o l'intero territorio provinciale. Integrate con quelle assegnati alla Provincia di Firenze da singole leggi di settore nazionali e regionali, riguardano i seguenti settori:

  • servizi per il lavoro e per l'impiego, incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro, consulenza e orientamento;
  • difesa del suolo (manutenzione delle sponde dei fiumi, gestione del vincolo idrogeologico e forestale), tutela e valorizzazione dell'ambiente e prevenzione delle calamità (predisposizione dei piani provinciali di protezione civile);
  • tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche, risparmio energetico;
  • viabilità (proprietà e gestione di tutte le strade provinciali, gestione di quelle regionali – eccezion fatta per la S.S. 67 e la Superstrada Firenze-Siena, mente è compresa la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno per l'intero tracciato, per un totale di circa 1.500 chilometri), trasporti (programmazione e concessione dei servizi pubblici), autoscuole, Motorizzazione civile;
  • protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali;
  • gestione di incentivi e finanziamenti per le attività agricole e zootecniche;
  • caccia e pesca;
  • organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
  • compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, edilizia scolastica (costruzione e manutenzione degli edifici di scuola superiore), programmazione e organizzazione della rete scolastica, istituzione e soppressione di scuole, servizi per il diritto allo studio e l'arricchimento della didattica;
  • promozione del turismo (attraverso l'Apt), procedure inerenti le agenzie di viaggi e le strutture ricettive;
  • valorizzazione dei beni culturali, gestione di Palazzo Medici Riccardi e del Parco mediceo di Pratolino;
  • azioni in favore dei soggetti a rischio di emarginazione sociale, tenuta dei registri di volontariato e onlus;
  • raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.


In collaborazione con i comuni, la Provincia promuove e coordina attività, nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale sia nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo.

Nell'esercizio delle sue funzioni la Provincia di Firenze adotta il metodo della programmazione pluriennale e della attività per progetti. Essa raccoglie e coordina le proposte avanzate dai comuni, concorre alla determinazione del programma regionale di sviluppo e degli altri programmi e piani regionali, formula e adotta con riferimento alle previsioni e agli obiettivi del programma regionale di sviluppo propri programmi pluriennali.
La Provincia, inoltre, ferme restando le competenze dei comuni in materia urbanistica, predispone ed adotta il Piano territoriale di coordinamento (Ptcp) che determina gli indirizzi generali di assetto del territorio e, in particolare, indica:

  • le diverse destinazioni del territorio sulla base e nel rispetto delle caratteristiche di ogni parte;
  • la localizzazione di massima delle maggiori infrastrutture e delle principali linee di comunicazione;
  • le linee di intervento per la sistemazione idrica, idrogeologica e idraulico-forestale e in genere per il consolidamento del suolo e la regimazione delle acque;
  • le aree nelle quali è opportuno istituire parchi o riserve naturali.

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