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Logo del Genio Fiorentino 2007

L'edizione 2007

La terza edizione del Genio Fiorentino si è tenuta dall’11 al 27 maggio 2007, dal motto “Tristo è quel discepolo che non avanza il suo maestro”, una frase tratta dall’opera Codice Forster di Leonardo da Vinci (III, f. 66 v.). Una frase che ben rappresenta la condizione del territorio della Provincia di Firenze che, nella situazione del discepolo di un passato straordinario, è spinto ad eccellere e superare questa eredità anche nel mondo che cambia a ritmi vertiginosi. Alcuni degli eventi di punta sono stati la mostra “Donatello e una casa del Rinascimento” allestita a Palazzo Medici Riccardi. Presenti cinquantacinque opere dei Grandi Maestri del Rinascimento italiano provenienti dalla casa museo Jacquemart di Parigi, tra i quali Donatello, Daniele da Volterra, Benvenuto Cellini, Pisanello e Verrocchio
Firenze ha poi reso omaggio a uno dei suoi più illustri geni: Dante Alighieri. Sabato 12 maggio in diversi luoghi del centro storico fiorentino si è svolta “E all’improvviso…Dante!”: cento cantori tra i quali celebri personalità del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e dell’economia si sono cimentati nella lettura dei Canti della Divina Commedia insieme a comuni cittadini. Il concerto di Vinicio Capossela, in collaborazione con Mario Brunello, dal titolo “Fuggite Amanti Amori, Rime e Lamentazioni per Michelangelo”. Capossela e Brunello hanno reinterpretato le liriche di Michelangelo. La mostra “Ragione e sentimento. Sguardi sull’Ottocento in Toscana”, tributo alla collezione inaugurata dal Cardinal Leopoldo il quale, nel corso della sua vita, intrattenne fitti rapporti con artisti, agenti d’arte e collezionisti.
L’Accademia della Crusca ha organizzato il convegno sul rapporto tra la lingua italiana e un nuovo mezzo di comunicazione di massa, quale il telefonino, in un convegno dal titolo “Se telefonando… ti scrivo” al quale sono intervenuti esperti italiani e operatori del campo della telefonia mobile, mass-mediologi e giornalisti.
Il Genio Fiorentino 2007 ha reso omaggio ai 60 anni della Maison Emilio Pucci, nota in tutto il mondo per l’uso di colori brillanti e dei motivi curvilinei.
Importante anche l’inaugurazione della scultura di Mario Ceroli in Piazza Bambini di Beslan che rimarrà esposta per sempre in uno dei punti più suggestivi della città, arricchendone  il suo patrimonio artistico.

Logo del Genio Fiorentino 2006

L'edizione 2006

Il Genio Fiorentino nell’edizione 2006 si è presentato con il titolo: “Fatti non foste a viver come bruti…” (Divina Commedia, XXVI canto dell’Inferno) una frase che voleva essere una provocazione anche al fiorentino e al turista di oggi. La manifestazione, che si è svolta dal 22 aprile al 22 maggio, ha coinvolto il capoluogo toscano ed i suoi 44 comuni, con una varietà di eventi che spaziano tra convegni, dibattiti, spettacoli teatrali, concerti, mostre, proiezioni cinematografiche, visite ai musei, presentazioni editoriali, appuntamenti enogastronomici.
La ricca rassegna del 2006 ha vantato un calendario con eventi di portata internazionale, come la proiezione del film dell’ingegner Maurizio Seracini sui dettagli dell’Adorazione dei Magi dipinta da Leonardo e con la mostra “Cerca Trova e i misteri della più grande opera di Leonardo Da Vinci”. Lo studioso ha fatto il punto sulla ricerca della Battaglia di Anghiari 501 anni dopo la scomparsa dell’affresco da Palazzo Vecchio, con una mostra a tema negli spazi espositivi di Palazzo Medici Riccardi. La kermesse ha vantato la presenza della regina Margarethe II di Danimarca che ha inaugurato al Museo Stibbert la sua mostra di disegni e acquerelli: “Il sogno di una regina”. E poi ancora la sfilata della maison Enrico Coveri e la suggestiva rappresentazione scenica dell’Atenaide di Vivaldi al teatro La Pergola.
Ma il Genio Fiorentino 2006 ha voluto premiatre anche i simboli della genialità del pallone, i calciatori che hanno fatto la storia della squadra Viola, a distanza di cinquant’anni dall’ultimo scudetto, conferendo un riconoscimento a Luca Toni, Kurt Hamrin e Giancarlo Antognoni. Ancora protagonisti tipicamente fiorentini, questa volta i modelli della geniale comicità fiorentina, con “Aria Fresca 10 anni dopo” uno spettacolo con Panariello, Conti e Pieraccioni, per ricordare quanto la vena goliardica dei toscani sia apprezzata e riconosciuta ovunque.

Logo del Genio Fiorentino 2005

L'edizione 2005

Il Genio Fiorentino è nato nella primavera del 2005 come una kermesse ricca di eventi allestiti nella terra che ha dato i natali a personalità geniali come Dante, Boccaccio, Giotto, Vespucci, Leonardo, Meucci e altri. Iniziative nate per conoscerne meglio la vita e le opere di questi geni ma anche per esplorare le nuove sfide del futuro che nascono dalle eccellenze territoriali di oggi.
Il calendario 2005 del Genio Fiorentino prevedeva 101 eventi dal 15 maggio al 7 giugno, dislocati non solo nella città di Firenze, ma anche nei 44 comuni sparsi nel territorio. L’evento di apertura coincise con l’inaugurazione del restauro della facciata di Palazzo Medici Riccardi. Per festeggiare l’evento il funambolo David Dimitri attraversò via Cavour come sospeso in aria, accompagnato da un gioco di luci e dal violino di Ruben Chaviano Fabian: un’atmosfera fantastica per i fiorentini e i tanti turisti accorsi ad ammirare la facciata recuperata.
In quella edizione il Genio Fiorentino ricordò Giovanni Boccaccio. A Certaldo, nella sua terra natale vi fu l’omaggio di Giorgio Albertazzi, con una lettura-spettacolo del “Ninfale fiesolano”. Uno degli eventi top dell’edizione del 2005 fu il dibattito sul tema “Un nuovo rinascimento contro la solitudine del cittadino globale”, affrontato da uno dei principali filosofi politici del nostro tempo, Zygmunt Bauman; la conferenza di Londra fu trasmessa nella Limonaia di Palazzo Medici Riccardi. Di grande interesse internazionale il dibattito che si tenne per ipotizzare il recupero della Battaglia di Anghiari, dipinto di Leonardo da Vinci, forse ancora nascosto a Palazzo Vecchio. Altri eventi rimasero a simbolo dell’edizione 2005, come il grande spettacolo a Palazzo Strozzi con la sfilata di moda della Maison Fiorentina Ferragamo e la presentazione, a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza di Lenny Kravitz, del progetto Millenium Goals, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso gli obbiettivi della campagna delle Nazioni Unite contro la riduzione nel mondo degli squilibri economici, della povertà, della fame e dell’ignoranza.

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