Il progetto San'Orsola
Sant’Orsola è una grande occasione per il rilancio non solo del quartiere di San Lorenzo, ma anche per far tornare a vivere un pezzo importante della città. La Provincia di Firenze investirà sul complesso di Sant’Orsola circa 20 milioni di Euro, allo scopo di restituire l’ex convento ai fiorentini, destinata ad accogliere scuole, servizi ed iniziative di carattere culturale e sociale.
Il 20 maggio, all'interno del Genio Fiorentino 2008, sono state presentate le linee guida della progettazione e uno studio realizzato della Università di San Diego (California) che permetterà una visione tridimensionale delle parti più prestigiose dell’immobile che la Provincia intende ristrutturare. L’edificio fa parte di un ampio isolato compreso fra via Guelfa, via Panicale, via Sant’Orsola e via Tedalda. Si presenta come un enorme “contenitore” disposto su quattro piani fuori terra oltre al seminterrato e due sottosuoli, con più di 15mila metri quadrati complessivi di superficie utile e con 1.741 metri quadrati di corti interne (tre cortili più grandi e due più piccoli).
La valorizzazione di questo immobile innescherà un processo di riqualificazione di tutta la zona. Sant’Orsola diventerà un contenitore culturale a servizio di tutto il territorio: una sponda di eccellenza nel quadrilatero che comprende l’Accademia, Palazzo Medici (con la nuova galleria fra Via Cavour e Via Ginori) e San Marco.
Durante il convegno “Complesso Sant’Orsola, un’idea di architettura. Dalla Bottega del Futuro alla fabbrica dell’opera”, sono state illustrate le proposte progettuali (tecnicamente definito “Documento preliminare alla progettazione” che contiene le linee guida che serviranno per bandire il concorso internazionale di progettazione per Sant’Orsola).
Ospiterà scuole, in particolare liceo artistico Alberti, spazi culturali e servizi per il quartiere e la città.
In più, al piano seminterrato il progetto prevede la realizzazione di un campo polivalente e fitness a servizio della scuola del quartiere e di un campo regolamentare di basket; al piano terreno è stato previsto un presidio di pubblica sicurezza; degli spazi da destinare all’infanzia sia all’interno sia all’esterno nel chiosco del Convento o ex Corte degli Speziali. Al terzo piano è previsto uno spazio definito Wellness culturale, ovvero una agorà dello spirito per il riposo della mente; uno spazio per l’accoglienza e la sperimentazione artistica dove sarà possibile esporre opere d’arte, ma anche realizzarle. Al piano terreno è previsto un auditorium per circa 250 posti e degli spazi espositivi.
Nella Piazza aperta alla città saranno previste immagini e oggetti per rivivere una delle matrici culturali del quartiere dov'è nato, in Via Taddea, Carlo Lorenzini, in arte Collodi ed il suo Pinocchio. Le linee guida del progetto Sant’Orsola comprendono molti dei suggerimenti raccolti durante la campagna di ascolto, iniziata nel settembre 2007, avviata dalla Provincia di Firenze allo scopo di raccogliere idee e proposte per l’utilizzo dell’ex convento. Si è trattato di una iniziativa voluta dal Presidente Matteo Renzi nel momento in cui annunciò l’intenzione della Provincia di Firenze di completare l’opera di restauro iniziata alcuni anni fa dal Provveditorato alle Opere Pubbliche.
Il 21 ottobre, proprio in occasione della festa di Sant’Orsola, la Provincia ha fatto partire la Bottega del Futuro, una sorta di laboratorio aperto al pubblico in cui tecnici e cittadini hanno lavorato a stretto contatto, un modo nuovo per ascoltare le esigenze del quartiere e per avviare una progettazione urbana partecipata.


