TRE INCONTRI DEDICATI A PASOLINI, BIANCIARDI, TONDELLI
Roberta Torre apre la rassegna “Dell’Italia non si sa niente: sguardi sulla nostra identità”
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La biblioteca di Scandicci fa scacco matto con la ‘Torre’. Roberta Torre, nota regista e sceneggiatrice, autrice di film di successo come “Tano da morire” e più recentemente “Angela” e “Mare nero”, è l’ospite di punta di “Dell’Italia non si sa niente: sguardi sulla nostra identità”, la rassegna che apre i battenti domani, venerdì 22 gennaio alle ore 17,30, nell’auditorium della biblioteca di Scandicci. Un progetto nato dalla compagnia Gogmagog e Scandicci Cultura che si inserisce nell’ambito della manifestazione “Un bastimento carico di…” sostenuto dalla Regione Toscana. Domani, il primo dei tre incontri dedicati alla storia del nostro paese, delle trasformazioni sociali, culturali e politiche filtrate attraverso sguardi di tre grandi autori italiani del secondo Novecento: Pier Paolo Pasolini, Luciano Bianciardi, Pier Vittorio Tondelli.
Ad inaugurare il ciclo di iniziative che mescola letture, proiezioni e dibattiti, la sceneggiatrice Roberta Torre che in anteprima regionale presenta il film documentario Itiburtinoterzo, da lei realizzato nel 2008 e presentato lo scorso anno al Festival di Locarno. Il lavoro è frutto di un’indagine condotta sul Tiburtino terzo, noto quartiere popolare di Roma dove vivono ragazzi che entrano ed escono dal carcere con il mito della bella vita fatta di soldi, cocaina a fiumi e notti passate a guidare sul raccordo senza meta. Ragazzi di vita alle soglie del terzo millennio che poco o molto hanno in comune con quelli di cui Pasolini narrava nei suoi libri e nei suoi film, e che si raccontano con disarmante disinvoltura in un documentario dal forte impianto teatrale.
L’appuntamento, incentrato sulla figura di Pasolini, vede anche il coinvolgimento di Luca Scarlini, autore, traduttore, docente di letteratura comparata e degli attori della compagnia Gogmagog. Scarlini interverrà sul tema L’economia della paura e dell’amore, mentre i Gogmagog leggeranno testi tratti da Un paese di temporali e di primule, libro della giovinezza pasoliniana, una raccolta di scritti dal 1945 al 1951 e Lettere Luterane.
“La rassegna - dichiara Stefano De Martin, direttore di Scandicci Cultura - intende rilevare la capacità dell’arte di saper leggere in maniera significativa i cambiamenti della società. Lo dimostrano questi tre grandi maestri italiani che hanno saputo intercettare i mutamenti culturali, politici e sociali, descrivendo con grande sensibilità realtà ed epoche diverse fra loro”.
La rassegna prosegue il 29 gennaio con un appuntamento dedicato alla poetica anarchica di Luciano Bianciardi e si conclude il 5 febbraio con un evento che esplora la ricerca letteraria di Pier Vittorio Tondelli. Interverranno saggisti, giornalisti, critici e appassionati tra cui Fabio Norcini, Fulvio Panzeri e Bruno Casini.
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