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lunedì 22 dicembre 2008

MUGELLO, UN PATTO PER LA FORMAZIONE

L'accordo è stato siglato da Elisa Simoni, Stefano Tagliaferri e Andrea Barducci

In Mugello si registra una forte dispersione scolastica, con livelli d’istruzione piuttosto bassi rispetto al resto della provincia fiorentina, e d’altra parte è scarsa la propensione all’innovazione e all’uso delle nuove tecnologie. Stamani, in Palazzo Medici Riccardi, l’assessore alla Pubblica istruzione e formazione della Provincia di Firenze Elisa Simoni e il presidente della Comunità Montana del Mugello Stefano Tagliaferri, presente il vice Presidente e assessore allo sviluppo economico della Provincia Andrea Barducci, hanno sottoscritto un Patto Formativo Territoriale del Mugello, uno strumento di indirizzo politico che mette in coordinamento gli uffici e gli organismi preposti sulla base di priorità condivise. Grazie al protocollo siglato tra i due enti verranno messe in campo risorse e azioni per contrastare la dispersione scolastica, facilitando l’assolvimento dell’obbligo scolastico e formativo, ma anche per favorire l’incontro tra formazione e lavoro per formare profili professionali in risposta alle esigenze produttive. Si punta a migliorare le risorse umane come fattore di competitività del territorio attraverso la formazione di profili professionali elevati, ma anche con una maggior presenza di professionalità rispondenti alla domanda delle imprese. I due enti si propongono di attrarre le cosiddette “funzioni rare”, strategiche e qualificate, con particolare riferimento al ruolo dell’Università, conseguendo un miglioramento di infrastrutture tecnologiche , come la banda larga, che garantiscono una maggiore competitività, creano occasioni di sviluppo, riducono lo svantaggio delle aree montane periferiche scarsamente accessibili e migliorano l’offerta di servizi (telelavoro, telemedicina, ecc.).

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