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La villa medicea nella seconda metà del Rinascimento
La villa medicea nella seconda metà del Rinascimento

Pratolino

Il Parco Mediceo di Pratolino è luogo di bellezze naturali affiancate a meraviglie costruite dall'uomo.

Storia

Nasce nella seconda metà del Rinascimento, nel 1568, quando il Granduca Francesco I dei Medici, acquistò il terreno e affidò il progetto per la costruzione della Villa a Bernardo Buontalenti per trasformarla in un soggiorno fiabesco per Bianca Cappello.
I lavori furono eseguiti dal 1569 al 1581.
La villa, ora perduta, circondata da un parco di abetine, aveva al piano terreno un complesso di grotte artificiali con giochi d'acqua e automi. Anche il parco era pieno di fantasiose trovate e tutto il complesso aveva un'anima omogenea.
Lasciati in abbandono, la villa ed il suo parco furono rispettivamente demolita e ristrutturato (è di quest'epoca la trasformazione in giardino all'inglese) dal Granduca Ferdinando III di Lorena.

Successivamente il complesso venne venduto al Principe Paolo Demidoff che nel 1872 fece trasformare il superstite edificio della Paggeria nell'attuale villa, restaurare le altre strutture rinascimentali e ripristinare il parco.

Il 4 agosto 1981 il complesso viene acquistato dalla Amministrazione Provinciale di Firenze per essere destinato ad uso pubblico.
Dell'impianto rinascimentale sono giunte a noi soltanto la colossale statua dell'Appennino del Giambologna e aiuti, con il laghetto prospicente, la scalea del dio Pan, la cappella a pianta centrale con cupola, progettata dal Buontalenti.

Maggiori informazioni storiche sono disponibili nella sezione Documenti delle Risorse Correlate.

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