Calendario

maggio
lu ma me gi ve sa do
27 28 29 30 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

>>>>> Torna alle scelte rapide

Preferenze di visualizzazione

Seleziona lo stile di visualzzazione:

Espandi

|

A |

 A

|

Mappa

>>>>> Torna alle scelte rapide


 

Sei in: Home > Rete Agenda21 Toscana > Attività strategiche > Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

Cos'è

La Regione Toscana a fine 2009 ha emanato il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 74/R come previsto dal D. Lgs. 112/1998 (noto come decreto Bassanini) per regolamentare la costituzione delle APEA, Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate.
Secondo quanto previsto dal “Regolamento in materia di Aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA)” della Regione Toscana le APEA sono “aree produttive industriali, artigianali, o miste, anche inserite in contesti ispirati alla multifunzionalità, dotate di un sistema di controllo delle emissioni di inquinanti e di riduzione dei gas climalteranti; le APEA sono caratterizzate dalla presenza e dalla gestione unitaria ed integrata di infrastrutture e servizi idonei a garantire il rispetto dell’ambiente in un’ottica di sviluppo sostenibile, in conformità ai principi di prevenzione e controllo integrati dell’inquinamento, con la finalità di conseguire, unitamente alla competitività del sistema produttivo, la salvaguardia dell’ambiente, della salute e della sicurezza”.
Con le APEA si prefigura quindi un modello di governo del territorio fondato su relazioni collaborative tra soggetti pubblici e privati e una gestione unitaria ed integrata di infrastrutture e servizi per conseguire sia la competitività del sistema produttivo sia il rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza.
Ogni APEA deve essere amministrata da un Soggetto Gestore che ha il compito di assicurare il miglioramento nel tempo delle prestazioni ambientali dell’area attraverso iniziative che consentano alle imprese insediate di beneficiare delle economie di scala e dei risparmi conseguenti alla corretta gestione degli aspetti ambientali. Per ogni APEA è ammesso un unico Soggetto Gestore che può gestire anche più APEA.
Lo strumento per definire le criticità esistenti nell’area e per fornire gli elementi conoscitivi necessari ad individuare i principi e gli indirizzi che devono guidare l’attività del Soggetto Gestore è l’Analisi Ambientale del Contesto Produttivo, come indicato nell’Allegato 1 del Regolamento APEA. L’esito dell’analisi consente di trarre utili indicazioni per l’individuazione delle priorità da considerare nell’assegnazione dei lotti e per la definizione di obiettivi di area da raggiungere attraverso le azioni previste nel Programma di Miglioramento Ambientale. Attraverso tale Analisi sono evidenziati gli aspetti significativi connessi alle attività produttive presenti nell’area o a quelle di cui si prevede l’insediamento.
Nel caso di aree nuove da realizzare come APEA l’Analisi Ambientale del Contesto Produttivo deve essere condotta e sviluppata sotto la responsabilità del Comune con l’eventuale coinvolgimento dei soggetti interessati. In questo primo caso l’obiettivo è quello di identificare le principali criticità ambientali esistenti al fine di fornire un supporto informativo di elevata importanza al momento in cui verranno decise le modalità di insediamento di dettaglio.
Nel caso di aree esistenti da riqualificare come APEA, invece, tale analisi viene svolta direttamente dal Soggetto Gestore. In questo caso la funzione dell’Analisi è quella di identificare, da un lato, i principali dati ambientali caratterizzanti il contesto in modo da organizzarli al fine di un sistematico e periodico monitoraggio e, dall’altro, quello di individuare i possibili ambiti di miglioramento ambientale.

Criteri Apea

La normativa Toscana definisce alcuni criteri per valutare le prestazioni delle APEA. I criteri si suddividono in criteri minimi e criteri flessibili.

  • Criteri minimi

Si tratta di 27 criteri obbligatori da soddisfare per ottenere la denominazione APEA. Si suddividono in: criteri ambientali in materia URBANISTICO-EDILIZIA e criteri ambientali per gli ASPETTI INFRASTRUTTURALI, che devono essere rispettati nelle aree nuove da realizzare come APEA e criteri GESTIONALI che devono essere rispettati sia nelle aree nuove da realizzare come APEA che nelle aree esistenti da riqualificare come APEA.

I criteri ambientali in materia URBANISTICO-EDILIZIA riguardano: infrastrutture per la mobilità, sistema del verde, permeabilità del suolo, posa degli impianti sotterranei, reti di telecomunicazione, illuminazione esterna, mitigazione visiva, integrazione con il paesaggio, piano del colore, efficienza energetica.

I criteri ambientali per gli ASPETTI INFRASTRUTTURALI riguardano: recupero delle acque piovane e riutilizzo, rete fognaria, scarichi idrici industriali, utilizzo fonti energetiche rinnovabili, misure per la mobilità, misure per la logistica, rete antincendio di area, sicurezza della mobilità, lavaggio mezzi.

I criteri GESTIONALI riguardano: monitoraggio consumi idrici, energy manager e monitoraggio consumi energetici dell’area, attuazione di una gestione dei rifiuti di area, attuazione di una gestione della mobilità di area, attuazione di una gestione della logistica di area, predisposizione di un Piano di Sicurezza ed Emergenza di Area, gestione sostenibile delle aree verdi dell’area, gestione ambientale del cantiere.

  • Criteri flessibili


Sono criteri relativi alle tematiche ambientali. Per ottenere la denominazione APEA è necessario il raggiungimento di un punteggio pari a 100 che può essere realizzato scegliendo i criteri più funzionali alle esigenze dell’area. Oltre ad una categoria definita “Generale”, questi criteri riguardano: risorsa idrica, energia, rifiuti, mobilità e logistica, salute e sicurezza, habitat e paesaggio, suolo e sottosuolo, prevenzione inquinamento.

Ottenere la denominazione Apea

Per ottenere la denominazione APEA il Soggetto Gestore deve presentare alla Provincia domanda di inserimento nella banca dati APEA, allegando l’Analisi Ambientale del Contesto Produttivo, la Politica Ambientale, il Programma di Miglioramento Ambientale e la Relazione di Gestione APEA.

La Provincia, effettuate le opportune verifiche, inserisce l’Area nella propria banca dati; a partire dalla data di inserimento l’Area acquisisce la denominazione APEA e può accedere al sistema di benefici e agevolazioni previsti a livello Regionale.

In sintesi le competenze attribuite dal Regolamento ai Comuni rispetto alle APEA localizzate nel proprio territorio sono:

  • individuazione e pianificazione delle aree produttive in maniera da soddisfare i criteri prestazionali per l’ottenimento della denominazione APEA
  • realizzazione, diretta o indiretta, degli interventi necessari alla qualificazione delle aree produttive ed incentivazione delle aziende all’insediamento
  • promozione e/o partecipazione alla costituzione del Soggetto Gestore
  • controllo dell’operato del Soggetto Gestore
  • controllo della corretta esecuzione delle opere e verifica dell’effettivo conseguimento delle prestazioni previste per le APEA
  • partecipazione al Comitato di Indirizzo delle APEA Sovracomunali

Le competenze attribuite dal Regolamento APEA alle Province sono invece relative a:

  • definizione dei criteri e delle priorità strategiche per l’individuazione delle APEA
  • individuazione delle APEA Sovracomunali
  • partecipazione al Comitato di Indirizzo nel caso di APEA Sovracomunali;
  • gestione della banca dati APEA
  • collaborazione nello svolgimento delle funzioni di controllo dei Comuni.

>>>>> Torna alle scelte rapide