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I piani dei rifiuti

La Provincia è l’ente a cui spettano tutte le funzioni in materia di gestione dei rifiuti, bonifica e messa in sicurezza dei siti inquinati e in particolare la funzione programmatoria, secondo la Legge Regionale n° 25 del 18.05.1998 “Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati”.

La previsione dei piani di gestione dei rifiuti, strumenti necessari per la programmazione, l'organizzazione ed il controllo delle operazioni di gestione dei rifiuti da parte delle autorità competenti, era già contenuta nella disciplina Comunitaria previgente e nella normativa statale di attuazione.
Il D.Lgs. 22/1997 ha previsto un sistema di piani di gestione che si articola in un livello regionale e in un livello Provinciale: allo Stato non è riconosciuto un potere di pianificazione generale, rientrando nell'ambito delle sue competenze unicamente la possibilità di definire piani di settore per la riduzione, il riciclaggio, il recupero e l'ottimizzazione dei flussi di rifiuti (art. 18).
I Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti sono elaborati nel rispetto dei criteri generali dallo Stato, il quale provvede a coordinare i piani delle varie Regioni.
Tra i principi che vincolano il contenuto della pianificazione, si segnala che si tratta di obiettivi essenzialmente programmatici che consentono di ricostruire i piani regionali previsti dal D. Lgs. 22/1997 come dei programmi di organizzazione e gestione dei servizi pubblici e degli interventi pubblici di governo del settore.
Inoltre, la norma prescrive che sia assicurata adeguata pubblicità e la massima
partecipazione dei cittadini e stabilisce l'intervento necessario obbligatorio degli Enti locali nel procedimento di approvazione dello strumento pianificatorio.

I testi integrali dei piani e i relativi allegati sono riportati nella sezione Documenti del menu Risorse correlate.


Piano Provinciale di gestione dei rifiuti speciali

Il Consiglio Provinciale con deliberazione n. 88 del 05.06.2006 ha approvato il Piano Provinciale di gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi, della Provincia di Firenze.
Il presente Piano si propone come obiettivi principali:

  • la determinazione di un quadro di conoscenze relative alla quali – quantificazione della produzione di rifiuti speciali anche pericolosi nel territorio Provinciale;
  • l’indicazione di modalità e processi di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti speciali anche pericolosi;
  • l’innesco di rapporti orizzontali fra industrie e attività economiche diverse, finalizzati a massimizzare le possibilità di recupero reciproco degli scarti prodotti all’interno della Provincia;
  • l’implementazione e/o la realizzazione di un’impiantistica di gestione finalizzata alla riduzione della pericolosità dei rifiuti speciali anche pericolosi prodotti all’interno della Provincia;
  • l’implementazione, l’adeguamento e/o la realizzazione di una adeguata impiantistica di smaltimento tesa a minimizzare il trasporto dei rifiuti, a ridurre gli impatti e a offrire servizi economicamente vantaggiosi all’apparato produttivo della Provincia.


Piano Provinciale per la Gestione dei rifiuti – Terzo Stralcio relativo alla Bonifica dei siti inquinanti

Risale al 2004 invece l’approvazione del Piano Provinciale per la Gestione dei rifiuti – Terzo Stralcio relativo alla Bonifica dei siti inquinanti (delibera di approvazione n. 46 del 05/04/2004).
Il piano è costituito dal volume recante il testo del piano e da altri due volumi denominati rispettivamente: “allegati al piano” ed “allegato cartografico”.
Questo piano si prefigge i seguenti obiettivi:

  • individuare l’elenco delle aree inquinate della Provincia di Firenze e prevedere attraverso il presente piano l’introduzione di obblighi programmati nel tempo al fine di assicurare entro un periodo di circa 2-3 anni la completa attivazione dei processi di bonifica di tutti questi siti.
  • creare l’anagrafe e l’archivio dei siti inquinati presenti sul territorio provinciale al fine di avere sia uno strumento indispensabile alla gestione dell’intero processo di cui al punto precedente, sia uno strumento per la gestione quotidiana del territorio.
  • fornire informazioni di massima su ciascun sito degli elenchi del presente piano al fine di favorire sia l’utilizzo di dette informazioni per gli obblighi cui sono soggette le altre amministrazioni, ma soprattutto al fine di consentire un più semplice approccio allo sviluppo delle problematiche inerenti le singole opere di bonifica da parte di chi dovrà poi presentare i progetti con le relative soluzioni.

 

Piano Provinciale di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per l’ATO 6 – Area metropolitana fiorentina.

Con la deliberazione n. 22 del 11 febbraio 2002 il Consiglio Provinciale di Firenze ha definitivamente approvato il Piano Provinciale di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per l’ATO 6 – Area metropolitana fiorentina.
Con il nuovo piano si è compiuto un importante passo avanti verso l’autosufficienza del nostro ATO, come prevede la Legge Regionale, e quindi per offrire ai cittadini certezza di una corretta gestione dei rifiuti con il contenimento dei costi di smaltimento. In altri termini il Piano Provinciale si è posto in primo luogo l’obiettivo di superare limiti ed incertezze del passato, creando un sistema integrato di gestione dei rifiuti che potrà consentire, tra l’altro, anche una maggiore tutela dell’ambiente.

Piano Industriale di Gestione dei rifiuti nell'ATO 6

La versione finale del Piano è stata adottata a dicembre 2003.

Il Piano Industriale è lo strumento di cui si dota la Comunità di Ambito dell’Area
Metropolitana Fiorentina n° 6 per l’attuazione delle funzioni che le sono state attribuite ai sensi della Legge Regionale n. 25 del 18 maggio 1998.
Secondo quanto previsto dall’art. 27 della L.R.T. 25/98, i principali contenuti di un Piano Industriale di ATO possono essere così individuati:

  • l’individuazione delle aree di raccolta rifiuti;
  • i progetti di fattibilità degli interventi previsti dal Piano Provinciale;
  • i progetti di fattibilità dei servizi di raccolta e di igiene urbana;
  • l’individuazione dei problemi logistici e infrastrutturali legati all’insediamento degli impianti;
  • lo schema di assetto gestionale;
  • il piano economico degli investimenti necessari per raggiungere gli obiettivi;
  • la previsione dell’importo delle tariffe incluse le modalità progressive di attuazione tali da garantire la gradualità degli adeguamenti tariffari;
  • gli obiettivi e gli standard dei servizi di gestione dei rifiuti, eventualmente articolati per aree;
  • l’individuazione delle azioni da intraprendere per la riduzione dei rifiuti alla fonte.

Sulla base di questa traccia e di quanto definito dalla Provincia di Firenze nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Urbani e Assimilabili - ATO n. 6 (approvato con Delibera del Consiglio Provinciale n. 22 dell’11 febbraio 2002), all’inizio del 2003 è stato intrapreso il percorso di predisposizione del Piano Industriale, conclusosi alla fine dello stesso anno.

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