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Progetto Visp

La Valutazione di Impatto Sanitario come strumento di pianificazione territoriale integrato

Contesto

Con l'approvazione del Piano Provinciale dei Rifiuti Solidi Urbani ed assimilati dell'ATO 6 si è definita la necessità di procedere alla "Valutazione di Impatto Sanitario" per l'area della piana fiorentina coinvolta dalla possibile localizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione.

"La VIS è una combinazione di procedure, metodi e strumenti da cui un progetto, un programma, una decisione o una proposta legislativa può essere giudicata per i suoi potenziali effetti sulla salute di una popolazione e sulla distribuzione dei suoi effetti su di essa."
Gothenburg Consensus Paper, ECHP, WHO Regional Office for Europe. (1999)

La VIS si inserisce nel solco culturale e metodologico della VIA – Valutazione di Impatto Ambientale e della VAS – Valutazione Ambientale Strategica; infatti passando dall’approccio di valutazione ambientale a quello valutativo integrato emerge con maggiore evidenza la necessità di inserire il concetto di salute nella metodologia di valutazione. La procedura di VIS può essere svolta sia in fase di pianificazione (rif. procedurale: VAS) sia a pianificazione avvenuta (rif. procedurale: VIA).

Finalità

Le attività di Valutazione di Impatto Sanitario relative alla possibile realizzazione di un nuovo termovalorizzatore nella piana fiorentina sono state svolte all'interno di un progetto LIFE AMBIENTE denominato VISP "La Valutazione di Impatto Sanitario come strumento di pianificazione territoriale integrato", cofinanziato dalla CE. Il progetto VISP, proposto e realizzato dall'Amministrazione Provinciale di Firenze in collaborazione con il Dipartimento di Energetica dell'Università di Firenze, costituisce ad oggi una delle poche applicazioni della metodologia VIS a livello nazionale.
Gli obiettivi che il progetto ha perseguito sono i seguenti:

  • valutazione del rischio per la salute degli abitanti dell'area di studio in seguito al possibile inserimento del termovalorizzatore nel territorio;
  • percorso di concertazione e di condivisione dei risultati con i soggetti coinvolti per la decisione finale sulla realizzazione dell'impianto;
  • formulazione di linee guida per la corretta applicazione della metodologia VIS.

Il progetto si è articolato nelle seguenti attività:

Fase preliminare

  • Analisi del progetto. Descrizione del processo di termovalorizzazione e caratterizzazione delle fonti antropiche presenti nell'area.
  • Analisi del territorio. Descrizione delle caratteristiche in termini naturali, ambientali di servizi e metereologici.
  • Analisi dello stato attuale di salute della popolazione. Caratterizzazione della popolazione residente e del suo stato attuale di salute.

Fase centrale

  • Previsione del futuro inquinamento. Previsione delle immissioni inquinanti nello scenario futuro attraverso modelli diffusionali.

Fase finale

  • Raccomandazioni. Individuazione di interventi di mitigazione (altrenative progettuali o variazioni al progetto) e predisposizione di "Raccomandazioni" per i decisori (Teleriscaldamento, localizzazioni alternative termovalorizzatore, ipotesi di riduzione flussi di traffico, realizzazione sistema del verde).
  • Linee guida. Fasi della procedura e inquadramento del percorso all'interno degli strumenti di valutazione.
  • Piano di monitoraggio. Linee guida per la realizzazione del piano di monitoraggio.

Risultati raggiunti


I risultati dello studio, in base alle simulazioni di carattere modellistico effettuate, mostrano che le concentrazioni di inquinanti dovute all’inserimento del termovalorizzatore, per tutti gli indicatori considerati, sono molto al di sotto dei limiti di confronto (limiti di qualità dell'aria e, per gli inquinanti per cui non esistono, limiti di esposizione in ambienti di lavoro). In molti casi addirittura le concentrazioni risultano del tutto insignificanti.
Inoltre sono state esaminate alcune possibili modifiche al progetto e alla gestione dell'area che potrebbero compensare l'effetto delle emissioni prodotte dal termovalorizzatore o, comunque "mitigare" altri effetti negativi presenti nell'area migliorandone le condizioni generali di qualità ambientale. Le ipotesi prese in considerazione sono state le seguenti:

  • la realizzazione di una rete civile/industriale di teleriscaldamento;
  • l'ipotesi di localizzazioni alternative dell'impianto;
  • l'ipotesi di riduzione dei flussi di traffico sulle principali arterie di comunicazione dell'area; 
  • la realizzazione di un sistema del verde in prossimità dell'impianto.

Il progetto è iniziato il 1/07/2002 e si è concluso il 1/04/2004.

 

Per scaricare tutti i documenti legati al Progetto Visp, contenenti i risultati del progetto nelle sue varie fasi, cliccare sulla voce Documenti nel menu Risorse correlate.

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