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Podere La Querciola

L'area protetta si trova a Sesto Fiorentino e si estende per circa 56 ettari. Al suo interno comprende uno stagno artificiale di circa 10 ettari, il Lago di Padule, creato a fini venatori ma non più utilizzato a questo scopo. Sono inoltre presenti campi coltivati a colture erbacee ed uno stagno didattico. 

L'area ospita nel corso dell'anno 176 specie diverse di volatili fra stanziali e di passo. Sono numerose le specie di uccelli acquatici, tra cui airone cenerino, garzetta, airone bianco maggiore, varie specie di anatidi e di limicoli. Il cavaliere d'Italia è presente con una numerosa colonia nidificante tra marzo e agosto. Sono inoltre presenti il tuffetto ed il corriere piccolo.

Scarica la scheda dell'area in pdf!

Importante: per scaricare il file GPS bisogna cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare l'opzione "salva oggetto con nome" o "salva link con nome". Successivamente il file sarà utilizzabile sul proprio dispositivo.





SENTIERI

CARATTERISTICHE DELL'AREA

Comuni interessati Sesto Fiorentino
Descrizione delle caratteristiche naturalistiche-ambientali

L'area è costituita da relittuali aree umide e da specchi d'acqua artificiali inserite in un paesaggio di pianura alluvionale.

La principale attività in questa zona è l'agricoltura, generalmente di tipo estensivo. 

La copertura vegetale è praticamente inesistente, salvo rari alberi isolati, radi filari relitti e piccoli frutteti legati ad attività orticole residuali. Nell'area sono presenti, intervallati ai campi coltivati, incolti destinati prevalentemente a una attività di pascolo dal carattere residuale.

Le importanti emergenze floristiche, di habitat, ma soprattutto avifaunistiche, quali le importanti popolazioni nidificanti e svernanti, si trovano a convivere con un paesaggio profondamente alterato, con forti problematiche ambientali comuni a tutte le aree prossime alle periferie residenziali ed industriali delle grandi metropoli.

Descrizione delle caratteristiche storico- territoriali

L'ANPIL è situata nella piana di Sesto Fiorentino, porzione orientale della più vasta pianura che si estende tra Firenze e Pistoia. L'area protetta è stata istituita per tutelare un'area semi-naturale di importanza avifaunistica, adiacente alla Autostrada A11 (Firenze-Mare) e da questa separata dalla vicina ANPIL "Stagni di Focognano".

L'ANPIL Podere la Querciola è anche parte della Zona di Protezione Speciale "Stagni della Piana Fiorentina e Pratese".

 

La storia della Piana Fiorentina è legata nell'ultimo secolo alle opere di bonifica che hanno progressivamente variato il regime idrico superficiale dell'intero territorio, creando una complessa rete di canali di importanza variabile che è ancora oggi efficiente nella raccolta e smaltimento delle acque superficiali. Il carattere estremamente pianeggiante, la natura dei suoli fortemente argillosi ed i frequenti ristagni d'acqua sono elementi che hanno segnato la storia di questi luoghi anche nella toponomastica (Padule, via del Pantano). Fino a pochi decenni fa l'attività agricola occupava la grande maggioranza del territorio della piana, con un disegno della trama degli appezzamenti piuttosto fitto e con la presenza anche di attività agricole legate alla produzione orticola. Attualmente il paesaggio della piana è il risultato dei forti cambiamenti che hanno interessato l'attività agricola con l'avvento della meccanizzazione e con la progressiva modifica del mercato e del numero di addetti. Il paesaggio della piana è quindi caratterizzato da estesi campi prevalentemente dedicati alle monocolture, dove domina l'assenza di elementi tipici delle zone agricole ben conservate (siepi campestri, filari alberati, ecc.).

 

La zona protetta si estende per circa 56 ettari, di cui solo una piccola parte di proprietà pubblica.

L'area privata della ANPIL comprende al suo interno uno stagno artificiale di circa 10 ettari, il Lago di Padule, creato a fini venatori ma non più utilizzato a questo scopo; sono inoltre presenti campi coltivati a colture erbacee ed uno stagno didattico.

L'area di proprietà pubblica della ANPIL è stata acquistata del Comune di Sesto Fiorentino nel 2008 e denominata "Parco della Piana di Sesto Fiorentino". Ha una estensione di 5 ettari e comprende un ampio rimboschimento con latifoglie igrofile (farnia, frassino, ontano nero, pioppo bianco), una piccola porzione ad uso di parco urbano, con prati artificiali, alberi ed arbusti ornamentali, ed un piccolo stagno didattico artificiale di 1,5 ettari per l'osservazione degli anfibi. Il Comune di Sesto Fiorentino ha anche realizzato alcune piccole strutture e percorsi per la fruizione dell'area.

La gestione dell'area è stata successivamente affidata al Circolo Legambiente di Sesto Fiorentino, che nel 2011 in collaborazione con il Consorzio di Bonifica dell'Area Fiorentina ha realizzato un nuovo specchio d'acqua, il "Chiaro dei Limicoli" (o beccaccinaia) progettato in funzione di un ulteriore sviluppo della fauna e della flora, ampliando la gamma degli habitat disponibili con un'area di acque basse dedicata proprio a tutti quegli uccelli che prediligono le zone a metà fra bagnato e asciutto, dette appunto le aree di "limo".

Geologia

Area caratterizzata da suoli di natura alluvionale, con terreni a tessitura limoso-argillosa soggetti a frequenti ristagni d'acqua.

Un descrizione dettagliata della geologia della Piana si trova in La pianura di Firenze-Prato-Pistoia nel quadro della evoluzione geologica dell'Appennino Settentrionale, Pandeli E., in Atti del Convegno Un Piano per la Piana: Idee e progetti per un parco (2008) 16 pp. 

L'area della ANPIL è mappata nella Carta Geologica della Toscana 1:10.000:

 

Flora e vegetazione

Nello stagno per anfibi e in altri più piccoli successivamente realizzati, troviamo la tipica associazione del canneto a cannuccia di palude e mazzasorda. Nelle scoline d’acqua sono presenti il crescione d’acqua, il garofanino d’acqua, la salcerella comune, il giaggiolo d’acqua, il pigamo giallo. In queste aree sono state trapiantate piante acquatiche autoctone recuperate da specchi d'acqua destinati allacementificazione, dando vita a un ambiente particolarmente invitante per tutta una serie di specie di fauna minore,come libellule (censite 32 specie diverse) e insetti acquatici. 

Al margine delle acque troviamo esemplari arborei di pioppo bianco, l’olmo campestre, biancospino e acero campestre.

Fauna

L'area ospita nel corso dell'anno 176 specie diverse di volatili fra stanziali e di passo. Sono numerose le specie di uccelli acquatici, tra cui airone cenerino, garzetta, airone bianco maggiore, varie specie di anatidi e di limicoli. Il Cavaliere d'Italia è presente con una numerosa colonia nidificante tra marzo ed agosto. Sono inoltre presenti il Tuffetto ed il Corriere piccolo.

Tra le altre specie di avifauna nidificanti all'interno dell'area e nelle immediate vicinanze, si annoverano gheppio e averla capirossa

Frequentemente osservati durante la migrazione e in periodo estivo falco di palude e biancone.

Subito dopo l'apertura del Chiaro dei Limicoli è stato avvistato il primo vero limicolo che si alimentava nel nuovo chiaro: un Piovanello Pancianera in abito invernale.

Numerosi gli anfibi: nello stagno del Parco della Piana sono presenti rospo comune, rospo smeraldino, rana verde, rana agile e raganella; nei canali adiacenti tritone crestato e tritone punteggiato. 

Per gli insetti, da segnalare la recente osservazione della rara farfalla zerynthia polyxena cassandra, la presenza di alcuni ditteri Chaoboridi distribuiti solo localmente nei laghi italiani, e del coleottero Hydrous piceus.

Tra i rettili: biscia dal collare, biacco, ramarro e tarantola.

Curiosità e Leggende

Merita essere ricordata la famosa novella del Decamerone di Giovanni Boccaccio (giornata VI, novella IV) di Chichibio e la gru, dove si narra come Corrado Gianfigliazzi (1200-1300) cacciasse a quel tempo le gru negli stagni di Peretola. 

Ciò a indicare lo stato dell'ambiente di questi luoghi e, come un tempo, tali uccelli fossero comuni mentre oggi sono molto rari.

Links

Informazioni sulla ANPIL

Itinerari in bicicletta

 

Guide, letture consigliate e cartografia

Guide della zona:

  • ANPIL Podere La Querciola, pag. 29-32 in Guida delle aree protette e biodiversità sul territorio della Provincia di Firenze, a cura di Bettini G, Gargani B., Diple Edizioni, 2006, 129 pp.
  • Il Parco e la Piana di Sesto. Guida alla conoscenza, alla visita, alla tutela, Guidotti S., Ed. Comune di Sesto Fiorentino, 1999. Distribuito gratuitamente presso il parco.
  • Viaggio nel Parco della Piana, Comune di Sesto Fiorentino, Ed. Carthusia, Milano, 1998. Distribuito gratuitamente presso il parco.

Altra documentazione sull'area protetta

  • Creiamo il Parco della Piana: cittadini e istituzioni per un grande parco metropolitano, a cura di Regione Toscana, Giunta regionale, 2009, 28 pp.
  • La pianura di Firenze-Prato-Pistoia nel quadro della evoluzione geologica dell'Appennino Settentrionale, Pandeli E., in Atti del Convegno Un Piano per la Piana: Idee e progetti per un parco (2008) 16 pp.
  • La Piana di Sesto Fiorentino. Valenze e prospettive, AA.VV., Ed. Idest, Campi Bisenzio, 2000, 143 pp.
  • L'altra Piana. Avifauna e ambienti naturali tra Firenze e Pistoia, a cura di Regione Toscana e LIPU. Ed. Regione Toscana, Firenze, 1999, 96 pp.

 


Cartografia

 

Punti di accesso

L'accesso alla ANPIL è in Via del Pantano (Sesto Fiorentino, FI).

 

In auto la ANPIL si raggiunge con l'Autostrada A11 direzione Firenze, uscita Sesto Fiorentino (Osmannoro), proseguendo per Viale Ariosto in direzione Ovest fino a raggiungere la rotonda che incrocia Viale Giulio Cesare e Viale Togliatti. 

Da qui si trovano le indicazioni.

In treno scendendo alla stazione di Sesto Fiorentino imboccare il Viale Giulio Cesare fino ad arrivare alla rotonda con Viale Togliatti e Viale Ariosto. Qui si trovano le indicazioni.

L'ANPIL è aperta al pubblico il sabato e la domenica, nei periodi di apertura e negli orari stabiliti.


Periodi di apertura: aperto 8 mesi l'anno ad esclusione di gennaio, febbraio, agosto e dicembre. 
Orario di apertura: dalle 9 al tramonto in orario continuato.

Sentieri presenti nell’area

Attorno allo stagno didattico è stato realizzato un itinerario didattico accessibile anche ai disabili, con annessi un osservatorio birdwatching e due ponticelli per l'attraversamento dello stagno.

Altri due osservatori sono disposti intorno allo stagno principale.

Info e contatti

L'area protetta è dotata di una aula didattica e di una zona ristoro con barbecue.

E' presente un servizio igienico accessibile a disabili.

SCARICA IL REGOLAMENTO DELL'AREA PROTETTA

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