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Sei in: Home > Statuto e regolamenti > Regolamenti > Regolamento per prescrizioni per l'accesso ai finanziamenti regionali e per l'istituzione delle aree naturali protette

Regolamento Provinciale - LR 49/95 e s.m.i. - Prescrizioni per l'accesso ai finanziamenti regionali e per l'istituzione delle aree naturali protette (A.P.)

ALLEGATO B della Delibera C.P. n. 101 del 16.06.2008

1)  In ottemperanza a quanto espresso nell’art. 6 comma 3 della L.R. 49/95, le funzioni relative alla gestione delle  ANPIL sono esercitate unicamente dai Comuni singoli o associati o dalle Comunità montane; ne consegue che la Provincia per quanto riguarda i procedimenti di cui a seguito, si rapporta unicamente con tali pubbliche amministrazioni.  

2) I termini procedimentali per l’accesso ai finanziamenti regionali sulle A.P., fatte salve le indicazioni della Regione Toscana, sono i seguenti:

a) le A.P. di nuova istituzione, o quelle recentemente inserite nell’elenco regionale delle A.P., potranno accedere ai finanziamenti regionali per gli investimenti  strutturali necessari e utili a poter dare avvio alla gestione dell’A.P., con priorità per quelle dotate di regolamento proprio, approvato da parte dell’Ente Gestore;

b) le A.P. già istituite e inserite nell’elenco regionale delle A.P. da almeno due anni potranno accedere ai finanziamenti di cui sopra, con priorità per quelle che: 

i. siano dotate di regolamento approvato, od altro atto riconosciuto ai sensi dell’art. 19 c. 3 L.R. 49/95, o altrimenti vogliano procedere a finanziamento in tal senso qualora le peculiarità naturalistiche particolarmente complesse impongano un particolare studio al riguardo. Considerando che i finanziamenti regionali hanno come scopo finanziare progetti relativi alle opere di conservazione e valorizzazione del territorio, ed in questo ultimo caso il regolamento di cui sopra è una prescrizione necessaria per l’accesso a tali finanziamenti, si consiglia di provvedere quanto prima all’adozione di questo atto;

ii. siano dotate di un programma di gestione adeguato allo sviluppo e valorizzazione dell’A.P.; la relazione annuale di cui all’art. 20 c. 2, puntualmente trasmessa alla provincia, deve dare atto dell’attuazione di tale programma;

iii. abbiano predisposto o propongano il progetto per un adeguato sistema sentieristico,  e con previsione di almeno un percorso idoneo a favorire l’accesso  anche ai diversamente abili;

iv. abbiano predisposto o propongano il progetto per una struttura di informazione e/o accoglienza delle scolaresche a scopo didattico, a seconda della tipologia di gestione dell’A.P..

3) Dal momento dell’istituzione dell’A.P. la gestione deve essere rendicontata e documentata annualmente entro il 10 marzo di ogni anno da ogni ente gestore; la prolungata inattività gestionale, nonché la mancata rendicontazione annuale, comporterà l’inammissibilità ai finanziamenti regionali per gli anni successivi; il ritardo di tale adempimento costituirà criterio penalizzante nell’assegnazione dei fondi regionali.

4) Riguardo alle tempistiche di presentazione delle proposte di progetti da parte degli Enti gestori delle Riserve e ANPIL ed i tempi di esecuzione e di liquidazione dei finanziamenti regionali, in accordo con la Regione Toscana, si stabilisce che inderogabilmente, pena la inammissibilità al cofinanziamento regionale, dovranno essere rispettate le seguenti scadenze e le seguenti procedure:

a) salvo diverso esplicito avviso espresso dall’Ufficio provinciale preposto, dovuto a deroghe dettate dal competente Ufficio Regionale, la scadenza annuale per la presentazione dei progetti è fissata al 10 marzo;

b) entro tale data dovranno pervenire alla Provincia di Firenze, le proposte progettuali da parte degli Enti gestori delle Riserve e ANPIL, trasmesse con nota, a firma del responsabile del procedimento e/o del dirigente, che dichiari la disponibilità in bilancio (o a compiere una corrispondente tempestiva variazione di bilancio) per un importo di spesa pari alla quota di cofinanziamento richiesta dalla regione; tale nota dovrà indicare l’indirizzo di posta elettronica dello stesso responsabile del procedimento e/o dirigente. 

Per quanto attenga a progetti per opere, essi saranno predisposti a livello di progetto definitivo o esecutivo. L’iter procedurale per eventuali nulla osta da parte di altre Autorità, indicati in progetto, devono essere stati almeno già avviati. Se l’attuazione di un progetto necessita della predisposizione di atti di comodato o di convenzioni, di congrua durata, ne sarà allegata una bozza per poter esprimere le proprie valutazioni circa l’erogabilità del finanziamento;

c) la provincia comunica all’Ente gestore interessato entro dicembre di ogni anno, il Decreto regionale di approvazione dei progetti e di assegnazione dei relativi finanziamenti;

d) entro 2 mesi dalla data di tale comunicazione, ogni Ente gestore deve  inviare alla Provincia copia dell’atto di approvazione del progetto definitivo, con relativo atto di impegno della quota di cofinanziamento a suo carico, in modo che sia possibile chiedere in tempi congrui la liquidazione, da parte della Regione alla Provincia, del 70% del cofinanziamento regionale; il ricevimento di tale documentazione consentirà l’immediata percezione, da parte dell’ente gestore, di un anticipo pari al 10% della quota regionale di finanziamento. Il mancato invio di tali atti amministrativi costituirà invece espressione implicita, automatica e irrevocabile di rinuncia al finanziamento regionale da parte dell’Ente gestore;

e) la comunicazione di inizio lavori di tali progetti dovrà pervenire alla provincia entro dodici mesi dalla data di pubblicazione del Decreto Regionale di assegnazione dei finanziamenti;

f) gli stessi lavori dovranno concludersi inderogabilmente entro trentasei mesi dalla dichiarazione di inizio lavori. In caso contrario il progetto in questione sarà dichiarato dalla provincia non più finanziabile, e quindi non potrà più accedere al cofinanziamento regionale, con obbligo di restituzione dell’anticipo, cioè di quella parte di cofinanziamento nel frattempo già  liquidata;

g) la conclusione dei lavori e per la liquidazione del saldo dovrà essere inviata rendicontazione conforme alle indicazioni seguenti :

i. dichiarazione, da parte del responsabile del procedimento, di regolare esecuzione dei lavori, con indicazione delle eventuali economie, e rendicontazione puntuale delle spese sostenute. Nel computo a consuntivo le quote di cofinanziamento dovranno essere rispettate, salvo eventuali maggiori oneri imprevisti, che rimangono a carico dell’Ente gestore;

ii. per i progetti di nuovo avvio non saranno ammesse variazioni sostanziali in corso d’opera, se non per motivi del tutto eccezionali, previo parere favorevole della Provincia. Per i progetti già approvati negli anni passati, occorre dichiarare motivatamente se siano state apportate modifiche sostanziali;

iii. dovrà essere prevista con cura la fase di gestione delle opere;

iv. dovrà essere allegata documentazione fotografica o  copia del materiale prodotto (libri/ materiale promozionale etc.); per tale materiale divulgativo è obbligatorio l’uso del logo della Regione Toscana secondo le specifiche modalità previste nel disciplinare regionale;

v. per le infrastrutture, si dovrà posizionare una targa con il logo della Regione Toscana, usando le istruzioni comunitarie (si vedano le indicazioni proprie dei Fondi strutturali comunitari);

i) per quanto attiene all’acquisto di terreni e immobili,  va dichiarato che gli importi sono congrui, e che rispettano le relative disposizioni normative regionali;

j) per quanto attiene ai comodati o convenzioni, va allegata copia dei  relativi atti e/o delibere di approvazione. La loro durata deve essere tale da giustificare la spesa finanziata, indicativamente di almeno 10 anni.  Il recesso da parte di entrambi i contraenti deve essere subordinato a gravi carenze oggettive e la Regione Toscana si riserva la possibilità di recupero del finanziamento erogato.

5) Solo quando tutte le rendicontazioni relative ai singoli progetti, relativi all’anno specifico di erogazione del finanziamento, saranno pervenute presso gli uffici della Provincia, il responsabile incaricato potrà procedere a redarre un rendiconto generale da inviare alla Regione con la richiesta di  liquidazione a saldo dei progetti: è evidente che il ritardo da parte di un solo Ente gestore nell’attuazione/rendicontazione del proprio progetto blocca i finanziamenti a tutti gli altri Enti che in quell’anno hanno usufruito di finanziamenti regionali.  

6) Qualsiasi inadempienza reiterata per almeno due volte, da parte di un Ente gestore delle A.P., riguardo alle disposizioni di cui sopra, sancita con nota scritta ed esplicita alla  Provincia, comporterà l’inammissibilità ai finanziamenti regionali per i due anni successivi.

7) Riguardo alla presentazione delle proposte di istituzione di nuove A.P., in sede di revisione del Programma triennale per le aree protette della Regione, qualora, nel decorso istruttorio dei due programmi precedenti, gli enti proponenti non siano riusciti a far fronte alle prescrizioni imposte dalla Regione e alla conseguente istituzione dell’Area Protetta,  non verrà più dichiarato l’interesse all’istituzione da parte della Provincia nel Programma a venire; ciò non toglie che la proposta per la nuova A.P. possa essere di nuovo ripresentata dalla stessa Amministrazione dopo tre anni, ricominciando però l’iter istitutivo. 

8) Sarà cura degli Enti interessati comunicare tempestivamente alla Provincia eventuali variazioni di recapito circa i funzionari competenti e referenti per la gestione delle proprie A.P., al fine di evitare possibili disguidi relativi all’applicazione delle presenti disposizioni.

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