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Piantumazioni fluviali e rimboschimenti

La Direzione Generale Sviluppo e Territorio ha sviluppato importanti progetti di piantumazione fluviale e rimboschimento. Esperienze in corso sono quelle portate avanti lungo le sponde dell’Arno a valle di Firenze, dove in un primo intervento sono già state installate circa 300 esemplari arborei ed un importante progetto di valorizzazione ambientale portato avanti nella zona del Pantano in comune di Sesto f.no, dove verrà realizzato un primo importante rimboschimento.

L’intervento denominato “Boschi della Piana” consisterà nella realizzazione di un’area verde in cui verranno piantati 24.000 esemplari di specie arboree nell’ambito della più importante operazione di progettazione paesaggistica mai condotta in Provincia di Firenze. Sono state attivate numerose iniziative progettuali, non ultima quella di gestire il processo di smaltimento dei rifiuti in Provincia di Firenze mediante la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nell’area di Case Passerini.


L’intervento “Boschi della Piana” presenta numerose chiavi di lettura:

  • la prima è quella del recupero in senso unitario di un paesaggio che in questo territorio è formato in prevalenza da una fitta tessitura di appezzamenti, attraversati da una rete di fossetti e scoline dei campi, segno di un tradizionale utilizzo agricolo dell’ area, nella cui struttura regolare appaiono ancora ben visibili i segni della centuriazione romana. L’urbanizzazione di queste aree, legata in anni recenti ad esigenze abitative, ma soprattutto produttive e commerciali, ha generato un notevole consumo di territorio, determinato anche dallo sviluppo delle infrastrutture di collegamento e di servizio quali l’aeroporto, l’autostrada, le strade di collegamento, il polo impiantistico di Case Passerini ed i centri commerciali.
  • l’area inoltre presenta notevole interesse naturalistico per quanto riguarda le zone umide da cui è costellata. Si tratta di laghi artificiali prevalentemente realizzati per scopo venatorio e ora divenuti sede di insediamenti di specie ornitiche interessantissime in termini di quantità e rarità di esemplari. In alcune di queste situazioni è stato attivato un percorso di approfondito recupero e diversificazione a livello di habitat e uno dei temi sviluppati nel progetto di parco è il collegamento ecologico fra le diverse situazioni di interesse naturalistico.
  • Il Parco per come è concepito risponde a funzioni non soltanto di “verde pubblico”, ma giocherà un ruolo di rilievo in una politica di sviluppo sostenibile dell’area, in particolare con funzioni di miglioramento del microclima urbano, della qualità dell’ aria, delle acque superficiali e sotterranee, dell’aumento della biodiversità. Partendo infatti dalla considerazione che i tessuti vegetali sono in grado di assorbire gli inquinanti atmosferici, immagazzinarli e inattivarli, l’intervento in corso di progettazione intende rispondere all’ obiettivo di mitigazione e ambientale e di miglioramento della qualità dell’aria, previsto ed indicato nello studio realizzato dal Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze, che conclude che un parco di queste dimensioni potrà localmente portare ad una riduzione degli inquinanti presenti in atmosfera ricompresa fra il 50 e il 90 %.

Le aree ove si sviluppa il progetto saranno quindi interessate da interventi di forestazione urbana o di ricostruzione del reticolo arboreo-arbustivo legato alla rete dei corsi d’acqua, dei canali e delle strade, per creare dei corridoi ecologici tra le varie aree protette al fine di dare forma a un’area parco di almeno 30 ha, con una fascia rimboschita di circa 20 ettari intervallata da aperture di medie dimensioni, dai 3 ai 5 ettari.


Ma il parco “Boschi della Piana” non può essere soltanto uno spazio attrezzato o una macchia di “verde” che fisicamente separa oasi naturalistiche dall’autostrada o dal Polo impiantistico di Case Passerini, dovrà divenire soprattutto un luogo. Questa è la sfida più importante intrapresa dalla Provincia di Firenze, cercare di restituire centralità, fruizione pubblica a una parte del nostro territorio dimenticata. Per questa ragione il progetto va pensato in un intorno più grande per divenire il volano del recupero di tutta la Piana Fiorentina, e conseguentemente costituire un tassello fondamentale nella costruzione di area metropolitana “sostenibile”, concetto cardine da cui non può prescindere una pianificazione territoriale illuminata ed in grado di fornire alle generazioni future la possibilità di allineare i propri standard di vita a quelli delle più avanzate situazioni insediative europee.

 

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