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Il Falco pellegrino

L'immagine della webcam sul Duomo
Il progetto webcam sul falco pellegrino del Duomo di Firenze

Il Falco Pellegrino sta ormai colonizzando moltissime città italiane, vuoi per una crescita della popolazione grazie ai progetti di conservazione e tutela attuati negli ultimi decenni, vuoi perchè in città questo falco trova prede abbondanti (soprattutto piccioni), siti di nidificazione idonei e assenza di predatori (Gufi reali). Firenze insieme a Bologna e Roma sono le tre città italiane dove la nidificazione del Falco pellegrino è accertata e ben documentata da lungo tempo.
Anche in questa stagione riproduttiva 2010 la Provincia di Firenze ha deciso di proseguire il progetto di monitoraggio del Falco pellegrino (Falco peregrinus) urbano, seguendo in diretta video la coppia di Falchi che ha scelto di nidificare nella cupola del Brunelleschi (cui è stato dato il nome Giotto al maschio e Tessa alla femmina).
La presenza di una specie così carica di valore simbolico (è il più veloce essere vivente; è il Dio Horus degli Egizi; è uno dei più fenomenali cacciatori del mondo animale) in un luogo così carico di arte e storia come il Duomo di Firenze, rappresenta una occasione irripetibile di studio e di sensibilizzazione dei cittadini.
Grazie alla preziosa ospitalità dell'Opera di S. Maria del Fiore e al supporto logistico del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze, lo staff dell'ASOER (Associazione Ornitologi dell'Emilia Romagna), nella persona di Paolo Taranto, ha attivato una telecamera di alta qualità che trasmette online in diretta il video del nido in streaming grazie all'ospitalità dell'Istituto IDI Informatica che ha fornito locali e linea ADSL per l'attivazione del sistema di trasmissione.

Il falco pellegrino a Firenze
I Pellegrini sono presenti a Firenze dai primi anni 90, da quando cioè furono osservati utilizzare come posatoi inaccessibili le fiancate dei monumenti rinascimentali più famosi del mondo, che evidentemente "interpretano" come falesie o pareti di roccia a strapiombo, il loro habitat naturale prediletto.
Questo tocco di natura selvaggia, che aleggia da così tanti anni nel cielo del centro storico e sulle teste degli ignari fiorentini, rappresenta una singolare intersezione tra natura e arte.
Una coppia di questi magnifici falconi fu avvistata la prima volta nel Luglio del 1993 da Gianluca Serra in Piazza della Signoria (LIPU 2002). A quei tempi erano probabilmente arrivati da poco in città: infatti la prima osservazione in assoluto registrata a Firenze sembra essere quella di un individuo visto da Daniele Occhiato nell'Ottobre 1991 (Arcamone e Barbagli 1995-96, Tellini Florenzano 1997).
Questi falconi fiorentini successivamente sono stati osservati e seguiti da Gianluca Serra occasionalmente durante il periodo 1993-96. Durante il biennio 1997-98 invece sono stati studiati più sistematicamente ed in dettaglio, grazie al supporto del Comune e della Provincia di Firenze e dell'Opera del Duomo, nell'ambito di un progetto della LIPU (Serra et al. 2001). Durante l'intero periodo 1993-98 i falconi sicuramente "estivavano e svernavano" in città, ovvero soggiornavano da Luglio a Febbraio, che sono i mesi non riproduttivi.
Tra il 1999 ed il 2006 nessuno ha più seguito i falconi, fino a quando nella primavera del 2006 gli operai dell'Opera del Duomo che stavano effettuando dei lavori di manutenzione lungo i lati della cupola si sono imbattuti in un nido di Pellegrino, contenente i pulcini (detti anche pulli). Dai resoconti degli operai, e dalla successiva ispezione del nido, è apparso chiaro che la coppia di falconi deve aver nidificato in quel sito da circa 5-7 anni.
Quindi l'inizio della nidificazione del pellegrino sul Duomo di Firenze potrebbe risalire al periodo 2000-02.
Sembra un costume tipico dei falconi quello di svernare per qualche tempo in un nuovo potenziale sito di nidificazione, prima di "decidere" di colonizzarlo del tutto (Taranto, pers. comm.).
Se l'esito riproduttivo relativo ad uno specifico sito di nidificazione è buono, la coppia cercherà di usarlo sistematicamente ogni anno, fino a diventare col tempo un sito di nidificazione cosiddetto "tradizionale" o "storico". E' interessante notare come la coppia che nidifica attualmente sulla Cupola del Brunelleschi potrebbe essere addirittura la stessa che fu osservata la prima volta nel 1993 (o comunque, uno dei due individui potrebbe essere lo stesso), visto che la vita media del Pellegrino è di 16-20 anni ed è una specie essenzialmente monogama (Fasce e Fasce 1992).
I Pellegrini sono da diversi anni ormai presenti nelle grandi città di tutto il mondo, dove trovano una ampia disponibilità di colombi e qualche alto edificio dove potersi posare o costruire il nido - sia esso un grattacielo o un campanile di una cattedrale gotica, poco importa.
Ma quelli di Firenze rispetto ai pellegrini urbani del resto del mondo si distinguono per non essere stati reintrodotti dall'uomo - sono animali selvatici e la loro è stata una colonizzazione spontanea. Inoltre, caso interessante, hanno dato prova di qualcosa di molto simile al senso estetico, considerato il nido che hanno scelto!

Sembra un costume tipico dei falconi quello di svernare per qualche tempo in un nuovo potenziale sito di nidificazione, prima di "decidere" di colonizzarlo del tutto (Taranto, pers. comm.).
Se l'esito riproduttivo relativo ad uno specifico sito di nidificazione è buono, la coppia cercherà di usarlo sistematicamente ogni anno, fino a diventare col tempo un sito di nidificazione cosiddetto "tradizionale" o "storico". E' interessante notare come la coppia che nidifica attualmente sulla Cupola del Brunelleschi potrebbe essere addirittura la stessa che fu osservata la prima volta nel 1993 (o comunque, uno dei due individui potrebbe essere lo stesso), visto che la vita media del Pellegrino è di 16-20 anni ed è una specie essenzialmente monogama (Fasce e Fasce 1992).
I Pellegrini sono da diversi anni ormai presenti nelle grandi città di tutto il mondo, dove trovano una ampia disponibilità di colombi e qualche alto edificio dove potersi posare o costruire il nido - sia esso un grattacielo o un campanile di una cattedrale gotica, poco importa.
Ma quelli di Firenze rispetto ai pellegrini urbani del resto del mondo si distinguono per non essere stati reintrodotti dall'uomo - sono animali selvatici e la loro è stata una colonizzazione spontanea. Inoltre, caso interessante, hanno dato prova di qualcosa di molto simile al senso estetico, considerato il nido che hanno scelto!
Nella sezione Documenti del menu risorse correlate è possibile scaricare informazioni scientifiche sul falco pellegrino a cura di Paolo Taranto.
Per i contatti utili e altre informazioni dell'Ufficio, clicca su Uffici e servizi nel menu Risorse correlate.
Credits | ||
|---|---|---|
Paolo Taranto | Ornitologo | Ideatore e responsabile tecnico-scientifico del progetto; autore dei testi, delle foto e dei video |
Paolo Bianchini | Responsabile tecnico Opera Santa Maria del Fiore | Coordinamento attività sulla Cupola del Brunelleschi |
Marco Scalella | Nucleo SAF, Comando Provinciale Vigili del Fuoco | Coordinamento operazione di discesa al nido |
Simone Gabrielli |
Nucleo SAF, Comando Provinciale Vigili del Fuoco | Operatore al nido (fissaggio webcam) |
Stefano Giannelli | Ufficio Stampa, Direzione Regionale Vigili del Fuoco Toscana | Documentazione e informazione sulla operazione di discesa al nido |
Maurizio Maleci | Centro Documentazione e Comunicazione Direzione Regionale Vigili del Fuoco Toscana | Documentazione e informazione sulla operazione di discesa al nido |
Carlo Rodriguez | Direttore Istituto IDI Informatica - Firenze | Assistenza logistica per la ricezione del segnale dalla webcam del nido |
Paolo Rosati | Istituto IDI Informatica - Firenze | Assistenza logistica per la ricezione del segnale dalla webcam del nido |
Dr Gianluca Serra | Autore del testo della home page sul falco pellegrino e co-responsabile del progetto nel 2007 |
